Educazione sessuale tra fake news, tabù e approcci sbagliati di genitori ed insegnanti

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28 maggio 2017

Educazione sessuale tra fake news, tabù e approcci sbagliati di genitori ed insegnanti

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Tra i tipi di educazione, spesso trascurata, c’è anche quella sessuale che prevede tanti potenziali canali di informazione che spesso però portano a farsi un’idea solo parziale ed in molti casi anche ad acquisire concetti errati oppure fuorvianti. Ma detto questo, chi dovrebbe occuparsi allora dell’educazione sessuale? Ebbene, al riguardo il primo canale di trasmissione dovrebbe essere rappresentato dai genitori che, pur tuttavia, spesso non riescono, anche a causa di approcci sbagliati e/o di problematiche di tipo morale, ad andare dietro ai cambiamenti che avvengono a livello fisico e psicologico dei giovanissimi durante la pubertà.

Dove non arrivano i genitori ci sono gli insegnanti che dovrebbero occuparsi dell’educazione sessuale dei ragazzi seguendo peraltro quelle che sono le indicazioni ministeriali, ma quasi sempre il canale più utilizzato al giorno d’oggi è rappresentato dalla Rete internet con tutti i pro e di contro del caso. Andando infatti ad abbracciare quelli che sono tutti gli aspetti del comportamento sessuale umano, la curiosità dei ragazzi può portare a pericoli ed a confusione su un argomento spinoso visto che parlare di sesso con gli adolescenti è facile ma anche difficile nello stesso tempo.

Ecco perché, nel comprendere l’importanza dell’educazione sessuale, è bene far capire ai giovani di non essere gli unici a potersi sentire in certi frangenti a disagio, così come può essere importante il dialogo non solo con i genitori, ma anche con altri adulti fidati dello stesso sesso come i nonni. Un’altra figura chiave per l’educazione sessuale è rappresentata dal medico che è tenuto a rispettare la privacy dei clienti, e con il quale di conseguenza si può parlare liberamente.

Detto questo, ai giovani è importante far sapere, inoltre, che la pornografia non deve essere mai scambiata per l’educazione sessuale. In quanto manifestazione di quelle che possono essere le proprie fantasie erotiche, infatti, la pornografia in materia di educazione sessuale non può fornire alcuna informazione utile, così come sono da prendere con le molle le informazioni fornite dai propri coetanei che spesso, al fine di sembrare più maturi e/o più esperti, mentono fornendo informazioni false sulla sessualità e sulle loro esperienze.

In altre parole ha poco senso acquisire informazioni sull’educazione sessuale da persone della stessa età in quanto queste di norma possono fornire informazioni che non vanno oltre quelle di cui si è già in possesso. E’ giusto invece rivolgersi a qualcuno che abbia più esperienza e che sia una persona fidata, dal genitore al nonno e, come sopra detto, passando per un insegnante oppure per un medico.

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